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Non si tratta di recensioni. Non si tratta di novità editoriali. Solo le mie note di letture casuali e ritardatarie, da un giorno in cui ho sentito di averne bisogno, a uno in cui non me ne importerà più.
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sabato 28 settembre 2013

Ultimo modello di E-reader per charta-nerd


La storica Scighera di Milano organizza una due giorni davvero gustosa:

Ecco il Terzo Salone dell’Editoria Creativa e Autoprodotta,
dove troverete un mondo editoriale decisamente poco allineato. Libri cuciti a mano, libri realizzati con cartoni dei supermercati, libri fatti con le buste usate, libri a fisarmonica, libri da taschino, libri autoprodotti dall’inizio alla fine, libri che si lanciano oltre lo steccato di qualsiasi bon-ton editoriale alla volta di nuove sperimentazioni e invenzioni. Ma attenzione: libri veri, libri da leggere, con piccole tirature e distribuiti realmente in maniera casalinga e creativa.
Per la terza edizione di LIBER, diversi editori creativi, pazzi funamboli che giocano con le mille variazioni sul tema dell’oggetto libro, si riuniscono per mostrare, scambiare, vendere una diversa editoria, un’eco-editoria ribelle e riciclata, una piccola sfida gentile alla serialità diffusa.
 




Sul sito il programma completo della due giorni.

mercoledì 17 novembre 2010

Non mangiate i frontespizi

Di Saba, si conservano dal liceo tre cose. Il suo stupore alla scoperta che la moglie s’era offesa per essersi presa versoliberamente della vacca e della cagna. Che aveva scritto sonetti sul calcio (Come Leopardi! No, caro: quello era un altro pallone, ma in effetti per saperlo bisogna essere nati un po’ balzani, oppure a Treia e dintorni, che poi non è così diverso). E che a Trieste aveva una libreria antiquaria, la Mayländer. E quindi chi meglio di lui per scrivere Consigli ai bibliofili? E davvero è per bibliofili questo libricino, edizione numerata per i tipi Henry Beyle, su carta Zerkall-Bütten, che segue a R. Carrieri, Il sabato del bibliofilo e G. Papini, Il libraio inverosimile. Libello esile, nella materia e nel contenuto. Ma che ha tutta la lieve piacevolezza di una tranquilla chiacchierata con un vecchio amico in una sala foderata di libri. E l’aneddoto finale – con l’episodio di colui che prima di vendere i libri appena ereditati strappa i frontespizi firmati dal parente perché non si sappia in giro che in famiglia si vendono i libri, che “tanto, questi valgono per il contenuto e non per il frontespizio” – vale davvero il libretto.

mercoledì 10 novembre 2010

Venticinque piccoli lettori

Sotto il segno della Scuola Holden, all’interno del progetto “Save the Story”, mi è arrivata tra le mani La storia de I Promessi Sposi, raccontata da Umberto Eco, a cui ha collaborato un certo Alessandro Manzoni. Posto che ci credo pochino che ci sia davvero la penna dell’Umberto, la lettura è davvero piacevole, a tratti molto divertente. Ho comunque un po’ l’impressione che sia piuttosto un libro per adulti che vogliono tornare bambini, che davvero per giovani lettori. E anche le illustrazioni di Marco Lorenzetti, marchigiano di terra di illustratori, lo suggeriscono. Certo che c’è un piglio molto personale, nell’Epilogo sul sugo della storia di quel vecchio signore dalla “faccia buona di un cavallo triste”, e così nel capitolo finale Da dove viene questa storia, brioso racconto della storia editoriale e della fortuna dell’opera. Mi resta sempre un dubbio, se questa “scialuppa che porta in salvo, nel nostro millennio, qualcosa che sta naufragando nel passato” sia davvero quanto serve. Da bambino mi regalarono un Chisciotte ad usum tructae. Forse, se non avessi creduto allora che mi sarebbe bastato, avrei scoperto prima com’è tutta la vita e il suo travaglio nel malinconico testamento di Alonso Quijano il Buono. Ciò detto, preferivo Eco quando nella sua My exagmination round his factification for incamination to reduplication with ridecolation of a portrait of the artist as Manzoni, ci insegnava a tenerci lontani dalla falsa albagia scientifica e dalla superfetazione ermeneutica di chi vuole leggere nel romanzo la storia di un matrimonio osteggiato, per gustare invece, con primitiva ingenuità, il legame tra sintassi e struttura dell’universo secondo lo Zohar, piuttosto che le evidenti tracce antropologiche nel solco sapientemente indicatoci da Kerenyi e Bachofen.

lunedì 18 ottobre 2010

Sperem...

Oggi entrano nel catalogo Feltrinelli gli e-book. Carlo Feltrinelli ha dichiarato oggi che ciò permetterà di recuperare vecchie edizioni che non sarebbero mai state ristampate. Non ricordo più chi disse che se il libro venisse dopo l'ebook, sarebbe accolto come una grande evoluzione.

mercoledì 22 settembre 2010

Segnalazioni editoriali I

Uscirà a breve un'edizione abbreviata de La morte di Virgilio di Hermann Broch; si concluderà a pag. 345 dove ho posto termine all'agonia a colpi di badile.